| Storia di San Salvatore di Fitalia |
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| Scritto da Nino |
| Venerdì 05 Febbraio 2010 17:32 |
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Il paese è una terrazza sulla rigogliosa Valle del Fitalia. Le antiche case rurali che accompagnano il cammino di chi attraversa l'abitato, proteggono l'intimità di una vita antica, appagata dalle cose semplici e dalle risorse dei boschi circostanti.
Le prime notizie storiche riguardanti il paese parlano di un agglomerato urbano chiamato SS.mo Salvatore e risalgono al XIV secolo. Questo spazio prende il nome dal castello, di proprietà di Vinciguerra d'Aragona, costruito su una estremità della valle del Fitalia a difesa dei piccoli borghi sparsi nella dorsale, e delle falde abitate da popolazioni bizantine e arabe.
Il toponimo Fitalia si fa risalire ad un primo processo di ellenizzazione della regione, avvenuto in epoca classica, prima della conquista romana. Infatti il termine Fitalia trova numerosi riscontri etimologici nel greco classico, a cominciare dai poemi omerici col significato di "terra che produce piante" oppure "piantagione, ulivo, vite, tempo della piantagione". I greci, quindi, trovarono il terreno della vallata molto adatto alla coltivazione di alberi fruttiferi. Da questo si suppone che un lungo ed intenso processo di antropizzazione sia iniziato intorno al V secolo a.C. e che Fitalia si sarebbe sviluppato come centro di scambio agricolo e punto di contatto fra i greci provenienti dal mare e i siculi dell'entroterra dediti alla pastorizia. Verso la fine del XVI secolo si ha l'esodo degli abitanti del territorio di Fitalia verso la nuova terra del SS. Salvatore, il cui castello sorgeva su un'elevazione naturale in una striscia di terra pianeggiante. |
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 10 Febbraio 2010 07:12 |